Industria 4.0. Il piano entra nel vivo con i Competence center

I competence center supporteranno le imprese, soprattutto piccole, nello sviluppo tecnologico, creando innovazione in ottica 4.0.

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Competence center

Da quest’anno affiancheranno i  Digital Hub e i PID – punti impresa digitale – nello sviluppo del piano Industria 4.0. Sono i Competence center, ovvero i poli di innovazione studiati per orientare e formare in maniera altamente qualificata le imprese italiane, facilitando il trasferimento tecnologico soprattutto verso PMI.

Cosa sono

Si tratta di nuovi strumenti strategici studiati per supportare le imprese nell’affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale. Grazie ai competence center sarà possibile attuare progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito 4.0.

Il governo ha previsto una formula di partenariato pubblico-privato per la costituzione di questi nuovi soggetti. Ciò significa che ogni competence center dovrà essere formato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese.

A fare da capofila saranno dunque le università e gli enti di ricerca, a cui si affiancheranno le aziende.

Di cosa si occupano

In particolare, i competence center si occuperanno di:

mappare la maturità digitale delle imprese, fornendo gli strumenti più adatti a valutare il livello digitale e tecnologico delle aziende, soprattutto di piccole dimensioni;

progettare interventi di alta formazione, promuovendo e diffondendo le competenze in ambito 4.0 con attività in aula e simulazioni sulla linea produttiva;

attuare progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, anche attraverso azioni di stimolo alla domanda di innovazione da parte delle imprese, in particolare delle PMI.

Dal 1° febbraio via al bando

Per poter accreditarsi è online il bando che consente di presentare i progetti per la costituzione dei centri ad alta specializzazione. Le domande potranno essere presentate a partire da venerdì 1 febbraio, fino alle ore 24.00 di lunedì 30 aprile 2018.

Il bando mette a disposizione ulteriori 10 mln di euro, che si vanno ad aggiungere ai 20 mln stanziati nel 2017 – non utilizzati – e ai 10 della manovrina dello scorso maggio.

Un polo unico d’eccellenza in Veneto

Anche il Veneto gioca le sue carte, mettendo in campo le forze e le competenze dei migliori atenei della regione. Già a fine 2016, le 9 Università del Triveneto hanno infatti sottoscritto un accordo per la creazione del Competence Center delle Venezie.

Il Centro potrà contare sulle eccellenze scientifiche peculiari degli atenei veneti. Il focus sarà orientato soprattutto all’applicazione di nuove tecnologie e allo sviluppo di soluzioni specifiche e di filiera.

In particolare, le tecnologie IT su cui punterà il Competence Center sono:

  • Social network
  • Mobile platforms &Apps
  • Advanced Analytics and Big Data
  • Cloud
  • Internet of Things.

Obiettivo principale del centro: ottimizzare i processi e la gestione del lavoro, orientando le scelte aziendali verso i nuovi modelli di business dell’economia digitale, intersettoriale e dei prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.

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