Videosorveglianza e GDPR: da maggio sanzioni piene per chi non si è ancora adeguato alla legge

Il periodo delle sanzioni ridotte per chi non rispetta le nuove norme europee sulla Privacy sta per concludersi. Ecco come mettersi al riparo da errori ed eventuali penali.

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GDPR e videosorveglianza: sono arrivate le prime sanzioni. A 8 mesi dall’entrata in vigore del GDPR sulla tutela dei dati personali, sono state infatti calcolate ed applicate delle multe secondo le nuove modalità da alcuni paesi europei. E dal 19 maggio non sarà più usata la mano leggera dall’autorità garante nel caso di violazioni ed adempimenti come è stato fatto fino ad ora, ma verranno applicate multe e penalità piene.

Videosorveglianza non in regola: 5280€ di multa ad un negozio austriaco

Tra i casi concreti il più significativo ed interessante, in quanto legato al tema della videosorveglianza, riguarda un esercizio commerciale austriaco.

Un commerciante operante nel settore delle scommesse aveva infatti installato delle telecamere, una delle quali inquadrava il marciapiede antistante l’ingresso in modo troppo invasivo, nei confronti dell’obiettivo primario di installazione, vale a dire quello di tenere sotto controllo chi entrava nell’esercizio commerciale. Dopo aver esaminato i 10 fattori che concorrono a determinare la sanzione, l’autorità garante ha deciso di applicare al titolare dell’attività commerciale austriaca una multa di 5280€.

Le sanzioni per chi non rispetta il GDPR

Il caso sopra riportato testimonia quanto sia importante per le imprese adeguarsi al GDPR, per mettersi in regola su tutti i fronti. Le sanzioni previste per eventuali inadempimenti dal 19 maggio saranno piene e non sono affatto da sottovalutare: il pagamento di multe consistenti oppure l’arresto da 15 giorni ad un anno (art. 38 della legge n. 300/1970), salvo che il fatto non costituisca reato più grave o non si rispetti l’attuale legislazione sul trattamento dei dati personali.

Come faccio a mettermi in regola

Non vi siete ancora adeguati al nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali? Vi consigliamo di provvedere al più presto a pianificare e sviluppare un progetto adeguato di gestione dei dati personali di clienti, dipendenti, fornitori, ecc. e di uso delle telecamere per evitare di incorrere in pesanti sanzioni.

Un’ottima idea è quella di informarsi per bene e fare una check list degli adempimenti su cui lavorare. Altrimenti, potete chiamare in vostro aiuto il servizio Privacy CNA, richiedendo il Pacchetto Videosorveglianza.

Il nostro pacchetto Videosorveglianza prevede

  • Sopralluogo in azienda
  • Istanza di autorizzazione alla Direzione Territoriale del Lavoro (o alle rappresentanze sindacali), tramite apposito modello
  • Redazione di documenti e informative
  • Aggiornamento registro trattamenti
  • Consulenza su misure di gestione protezione immagini

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