Videosorveglianza e privacy, sei in regola con le tue telecamere?

Pochi si ricordano che anche per gli impianti di videosorveglianza privata adesso servono precisi adempimenti legati al GDPR. Ecco come mettersi al riparo.

videosorveglianza privacy

Per la sicurezza dei lavoratori, per esigenze organizzative, per la tutela del patrimonio aziendale. Possono essere tanti i motivi a spingere un’azienda a installare un impianto di videosorveglianza. Ma c’è un ma: in un periodo in cui la tecnologia ha dimostrato di poter facilmente mettere in pericolo la sicurezza dei nostri dati e delle nostre informazioni personali, anche i discreti “occhi elettronici” di negozi, aziende e impianti produttivi possono finire sotto accusa.

E non a caso il GDPR, il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, mette in guardia gli imprenditori. Videosorveglianza sì, ma a patto di rispettare alcune semplici regole: pena, sanzioni piuttosto salate.

Ci sono due macro categorie di persone che possono finire nel mirino delle nostre telecamere: vediamo nel dettaglio come dobbiamo comportarci.

Riprese di clienti o passanti occasionali

È il caso del negozio o degli spazi aziendali dove circolano regolarmente clienti o fornitori. Qui per essere in regola va predisposta l’apposita cartellonistica che informa della presenza delle telecamere. Qualora la persona ripresa lo richieda, va fornita una copia dell’informativa che attesta motivi e modalità di conservazione del materiale registrato.

Riprese di dipendenti

È il caso più delicato, anche se forse molti lo sottovalutano. Se l’azienda ha dipendenti che possono essere ripresi dal sistema di videosorveglianza, ci sono diversi adempimenti a cui pensare. Ecco la documentazione da predisporre.

Adempimenti preventivi

1. Valutazione preventiva del rischio relativo al trattamento delle immagini video
2. Richiedere l’autorizzazione alla direzione territoriale del lavoro (o alle rappresentanze sindacali), tramite apposito modello, riportante:
a. Relazione tecnica sull’impianto installato
b. Pianta dell’azienda con ubicazione delle telecamere
c. Dichiarazione delle finalità

Adempimenti continuativi

3. Informativa breve tramite cartello apposito ubicato correttamente secondo la normativa
4. Fornire l’informativa completa
5. Nominare i Responsabili del Trattamento
6. Implementare idonee misure per la gestione e la protezione delle immagini raccolte
7. Aggiornare il registro dei trattamenti privacy

Sanzioni

Fino a 1.549,00 euro oppure l’arresto da 15 giorni ad un anno (art. 38 della legge n. 300/1970), salvo che il fatto non costituisca reato più grave o non si rispetti l’attuale legislazione sul trattamento dei dati personali.

Come faccio a mettermi in regola

Un’ottima idea è quella di informarsi per bene e fare una check list degli adempimenti su cui lavorare.

Altrimenti, potete chiamare in vostro aiuto il servizio Privacy CNA, richiedendo il Pacchetto Videosorveglianza.


Il nostro pacchetto Videosorveglianza prevede

  • Sopralluogo in azienda
  • Istanza di autorizzazione alla Direzione Territoriale del Lavoro (o alle rappresentanze sindacali), tramite apposito modello
  • Redazione di documenti e informative
  • Aggiornamento registro trattamenti
  • Consulenza su misure di gestione protezione immagini

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