Voucher digitalizzazione, dal 14 settembre le richieste di contributo

Le imprese beneficiarie del voucher potranno presentare domanda per i 90 giorni successivi sulla piattaforma online del MiSE. Rimborsi fino a 10 mila euro, pari al 50% delle spese sostenute.

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Venerdì 14 settembre 2018: è la data da segnare sul calendario per le aziende che intendono procedere con la richiesta di contributo per il voucher digitalizzazione.

Le imprese risultate idonee – qui l’elenco completo del Mise (Allegato A) – potranno quindi presentare domanda di finanziamento a partire dal 14 settembre, e fino ai 90 giorni successivi.

I contributi

Nonostante un plafond complessivo tutto sommato ricco – 342 milioni di euro in totale – i contributi assegnati dal Mise alle singole imprese si sono rivelati piuttosto limitati. Questo a causa del boom di domande presentate: oltre 91 mila in tutta Italia, che hanno per molti abbassato l’entità dell’assegno rispetto al previsto.

Inizialmente infatti il Ministero dello Sviluppo aveva fissato il tetto massimo riconoscibile a 10mila euro per l’acquisto di tecnologie finalizzate alla digitalizzazione (hardware, software, servizi), coprendo il 50% delle spese ammissibili.

Il primario obiettivo era però quello di non escludere nessuno, e quindi le tante richieste hanno inevitabilmente inciso con una rimodulazione al ribasso dei contributi medi erogati.

CNA è comunque al lavoro per chiedere al Governo di tenere attivo il canale di sostegno alla digitalizzazione delle imprese, anche con altri strumenti da riproporre con continuità (tra i quali, ricordiamo, è attivo oggi il credito d’imposta al 40% sulla formazione del personale).

Come ottenere il voucher

Per ottenere il contributo le aziende beneficiarie dovranno dimostrare di aver ultimato il progetto di digitalizzazione (con fatture a saldo) presentato alla richiesta di voucher, entro il 14 settembre 2018.

A partire sempre dal 14 settembre, le imprese potranno richiedere l’erogazione del contributo spettante, attraverso la piattaforma informatica che verrà fornita dal ministero. C’è tempo fino al 13 dicembre 2018 per effettuare le domande.

Alle richieste andrà allegata la seguente documentazione:

  • titoli di spesa, con le specifiche diciture previste dalla normativa di attuazione;
  • estratti del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto;
  • liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti;
  • resoconto sulla realizzazione del progetto.

L’importo finanziabile resta quello del progetto

A fronte delle molte richieste di chiarimento da parte di imprese associate, CNA ha avviato un confronto col Mise sulla corretta interpretazione del provvedimento che fissa i requisiti per i voucher digitalizzazione (decreto ministeriale 23 settembre 2014).

Il ministero ha chiarito che, nel caso in cui l’impresa effettui un investimento inferiore rispetto a quanto indicato nella domanda, l’importo del voucher non verrà rideterminato, ma resterà corrispondente all’importo indicato in fase di richiesta di contributo, purché il progetto realizzato sia tale da garantire il raggiungimento degli obiettivi specificati.

Quindi, per esempio: se l’investimento indicato in domanda è di 20 mila euro e il contributo assegnato dal Mise all’impresa è di 3 mila euro, quest’ultimo resterebbe fissato a 3 mila euro anche se l’impresa spendesse solo 6 mila dei 20 mila euro indicati in domanda. L’impresa però dovrebbe dimostrare che con un investimento di soli 6 mila euro, si riuscirebbero comunque a raggiungere finalità e obiettivi dichiarati nel progetto originario.

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